Ritorno all'Essere Umani

ABBRACCIATI

Rimettersi in riga dopo uno stordimento è impresa audace, soprattutto se a scombussolare e infrangere la nostra solida quotidianità è un evento, una presenza-assenza, un fattore esterno. Ci sentiamo invadere uno spazio tiepido, tanto chiamato casa quanto considerato intimo, con la rottura del solido resistere a tutto, incessantemente. I confini entro cui ci sentiamo protettiContinua a leggere “ABBRACCIATI”

GIRO DI VENTO

All’improvviso un incidente modifica in modo radicale e permanente il nostro corpo e le nostre abituali capacità. All’improvviso la terra sotto i nostri piedi trema, il nostro equilibrio si frantuma creando macerie dentro e fuori di noi. All’improvviso una persona amatissima muore, abbandonandoci per sempre. All’improvviso…un giro di vento interrompe la navigazione tranquilla della nostraContinua a leggere “GIRO DI VENTO”

INDOSSO RISATE

Quel cantuccio riscaldato, impolverato, a tratti bistrattato, in cui troviamo un appiglio per rinsavire, si nasconde, più spesso di quanto ammettiamo, nella ‘casa della risata’. Immaginate un luogo caldo e non affollato, spesso bagnato da genuini raggi di sole, in cui germogliano fiori proibiti, storditi, irriverenti e, perché no, con l’apparecchio ai denti. Sono ridondanti,Continua a leggere “INDOSSO RISATE”

IL LIBRO FERITO

Le nostre cantine e soffitte sono luoghi di memoria confusi, disordinati, stratificati. In occasione di eventi radicali (traslochi, lutti, separazioni) ci aggiriamo tra angoli, scatoloni, anfratti, ripostigli segreti, e ritroviamo oggetti impolverati, consunti, dimenticati. Sono “cose di vita” che hanno viaggiato di mano in mano, di luogo in luogo, nel tempo, hanno assorbito impronte diContinua a leggere “IL LIBRO FERITO”

UN CONTINUO VIAGGIARE: IN QUALE DIREZIONE?

La conquista del mondo con occhi e piedi rappresenta un modo naturale per conoscere differenti noi stessi. Dinanzi alle risposte disparate che ogni luogo mette a disposizione, che ogni essere vivente trasmette, che ogni linguaggio traduce in essenza vitale e visione più o meno trasversale del ‘vivere’, si adagia la possibilità di scoprirci diversi. NonContinua a leggere “UN CONTINUO VIAGGIARE: IN QUALE DIREZIONE?”

LE PAROLE DEL SILENZIO

Quando ci capita di ascoltare il niente è una sensazione bellissima, non credete? Non intendo quei momenti in cui c’è solo silenzio, bensì l’esatto momento del dialogo interiore, quando tutto il resto tace di quel parlare convenzionale. È proprio nient’altro che dentro, con poche bugie. Le parole diventano flussi sovrapposti di immagini, profumi e suoni.Continua a leggere “LE PAROLE DEL SILENZIO”

LO SGUARDO DEGLI ANIMALI

Gli occhi di un animale hanno il potere di parlare un grande linguaggio.  (Martin Buber) Stupiti, ansiosi, curiosi, disperati, suadenti, angosciati, risentiti, allegri, intensi… gli occhi degli animali ci guardano. Sguardi cuccioli e fedeli dall’interno sicuro delle nostre case. Sguardi randagi di pena di chi subisce l’abbandono, la crudeltà, l’indifferenza del passante frettoloso. Sguardi braccatiContinua a leggere “LO SGUARDO DEGLI ANIMALI”

AMORE E DISINNAMORE: L’ALTERNANZA DEL VIVERSI INTENSAMENTE

Ci riscopriamo amanti del bello di viverci, qualche volta, quando concediamo alla nostra Persona la possibilità di respirare la fragranza del nostro essere più autentico. Apriamo una finestrella sul cuore vulnerabile, gli sorridiamo a denti stretti, con le mani in tasca, una felpa scucita, i capelli spettinati dopo una notte tribolata, e facciamo un passoContinua a leggere “AMORE E DISINNAMORE: L’ALTERNANZA DEL VIVERSI INTENSAMENTE”

A PIEDI NUDI: FRAGILITÀ ED EMPATIA SUL CAMMINO DEI SENZASCARPE

I nostri piedi: propulsori di idee ascendenti, ormeggi del radicamento al suolo, piccole ali che sostengono il nostro andare in viaggi di libertà, di piacere, di necessità. A causa di un terremoto o di un bombardamento si fugge da casa all’improvviso con il cuore in singulti e calzature provvisorie.  Per salvare la propria vita siContinua a leggere “A PIEDI NUDI: FRAGILITÀ ED EMPATIA SUL CAMMINO DEI SENZASCARPE”