Ritorno all'Essere Umani

LA CHIAVE AZZURRA: L’ENERGIA DEI COLORI CHE ILLUMINA LE NOSTRE VITE

Fotografia di Stefano Tubaro, “Contrazione#8258”, 2014. Stampa fine art giclèe ai pigmenti su carta cotone, 90X90 cm

A Parigi nel 1888 un uomo raccoglie tutta la luce dei cieli che ha visto e deve ancora vedere e la dipinge in un mazzo di girasoli.

Nel 1980 l’elefantessa Siri nel Burnet Park Zoo di New York crea con proboscide e pennello quadri di stupefacente bellezza.

Oggi un uccello – giardiniere in Nuova Guinea intreccia rami e costruisce un vasto nido di due metri di diametro per attrarre la sua amata e poi lo decora con elementi naturali: piume, ali di farfalla, fiori, frutti variopinti, raggruppando e suddividendo i rossi, i gialli, gli azzurri.

Nel 1948 in America un artista sgocciola e sovrappone dall’alto, con ampi gesti, colori intensi, muovendosi intorno a immense tele, come in una danza sciamanica.

Un gattino corre, salta, gioca, nell’inseguimento di una pallina mezza viola e mezza verde.

Una donna distingue e nomina sfumature e tonalità dei colori non percepibili dagli altri: “nero mezzanotte con una punta di luna, indaco che sa di mirtillo, giallo della pesca matura prima che si stacchi dal ramo…”

Esseri umani e animali condividono l’attrazione, il piacere, l’energia dei colori.

Ci travestiamo con abbigliamenti sgargianti e ci abbelliamo con ornamenti coloratissimi per corteggiarci, restiamo sbalorditi di fronte agli spettacoli policromi che ci offre la Natura.

Le immagini ipnagogiche, visioni che scorrono, a volte, nella mente tra la veglia e il sonno profondo possiedono colori vividi, quasi solidi, come le allucinazioni degli stati alterati di coscienza e i nostri sogni hanno trasparenze multicolori che si mescolano.

I colori sono connessi intimamente e profondamente al nostro modo di pensare, alle nostre emozioni e sentimenti e impregnano il linguaggio quotidiano: viviamo passioni rosso fuoco, malinconie azzurrognole, umori neri e serenità blu – elettrico; quando tingono i versi di un grande poeta generano alchimie speciali in cui si fondono suoni, significati e vitalità.

Se ci ammaliamo e precipitiamo nella depressione, nell’ansia, nella tristezza ricorriamo alla terapia cromatica delle luci e delle pietre: il verde ci invita a ricominciare, il giallo ci dona ottimismo, il viola creatività, l’arancione entusiasmo, il blu calma.

I progetti che proiettiamo nel futuro sono delineati da linee variopinte che s’intrecciano e le memorie della nostra vita passata si colorano di sfumature colorate.

In una fresca mattina di ottobre degli anni sessanta il limpido cielo turchese entrava dalle ampie finestre di una scuola in un’aula di prima elementare.

Una bambina giocava con un nuovissimo sussidio didattico: un alfabetiere dalla copertina blu cobalto.

Come un retablo prezioso le due ante della custodia si aprivano per mostrare all’interno ventuno taschine contenenti tessere di cartoncino con impresse in stampatello e corsivo le lettere dell’alfabeto. Ogni segno misterioso e affascinante era collegato ad un’immagine: A, a, A, a di Ape.

Sotto lo sguardo ceruleo e ridente della Maestra Licia la piccola componeva in modo tangibile parole e frasi.

Così, dentro una sinfonia magica di sfumature blu – celesti, io, bambina di sei anni, ho scoperto e conquistato la mia chiave azzurra che mi ha spalancato le porte dei mondi coloratissimi della conoscenza e dell’immaginazione.

 

Poesie scelte:


Elementare di Pierluigi Cappello


E c’è che vorrei il cielo elementare

azzurro come il mare degli atlanti

la tersità di un indice che dica

questa è la terra, il blu che vedi è mare.


Vocali di Arthur Rimbaud


A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali,

io dirò un giorno le vostre nascite latenti:

A, nero corsetto villoso delle mosche lucenti

che ronzano intorno a fetori crudeli,

gonfi d’ombra, E, candori di vapori e di tende,

lance di ghiacciai superbi, re bianchi, brividi di umbelle;

I, porpora, sangue sputato, riso di labbra belle

nella collera e nelle ebbrezze penitenti;

U, cicli, vibrazioni divine dei verdi mari,

pace dei pascoli seminati di animali, pace di rughe

che l’alchimia imprime nelle ampie fronti studiose,

O, suprema Tuba piena di stridori strani,

silenzi, solcati dai Mondi e dagli Angeli:

O l’Omega, raggio violetto dei Suoi Occhi!


Consigli poetici al lettore curioso:

– Cappello P., Azzurro elementare (poesie 1992 – 2010), BUR, 2016. pag.38

– Rimbaud A., Oeuvres/Opere, Universale Economica Feltrinelli, 1981, pag. 109

– Imai Messina L., Le vite nascoste dei colori, Einaudi, 2021

– Diamond j., Il terzo scimpanzé. Ascesa e caduta del primate Homo sapiens, Bollati Boringhieri, 2021 Cap. 9 Le origini animali dell’arte.

– Tubaro S, Tracce luminose. Fotografie 1997- 2022, Ed. Libreria Al Segno, Pordenone

– http://www.ibs.it/tracce-luminose-fotografie-1997-2022-libro-stefano-tubaro/e/9788898449507

– http://stefanotubaro.it

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