All’improvviso un incidente modifica in modo radicale e permanente il nostro corpo e le nostre abituali capacità.
All’improvviso la terra sotto i nostri piedi trema, il nostro equilibrio si frantuma creando macerie dentro e fuori di noi.
All’improvviso una persona amatissima muore, abbandonandoci per sempre. All’improvviso…un giro di vento interrompe la navigazione tranquilla della nostra vita.
La “Fortuna”, il Caso avverso, straccia le vele, squassa lo scafo dell’imbarcazione: cerchiamo, in affanno, di raccogliere e ricomporre i pezzi della nostra esistenza spezzata e devastata, per riprendere il viaggio.
Se decidiamo di osservare e comprendere i frammenti aguzzi da cui ci troviamo circondati repentinamente, di accoglierli in noi, di ritrovarci e ricostruirci diversi, ci accorgiamo che l’evento imprevisto ci regala un’occasione positiva di ristrutturazione di noi stessi, di rinascita e che, forse, non dobbiamo ritrovare la vecchia rotta, ma cercarne una nuova o, meglio, creare imprevedibili “scie sul mare” aperto.
A volte il Caso benevolo passa accanto, ci sfiora, ci dona una nuova
possibilità: una situazione di cambiamento lavorativo, un’amicizia nuova, un amore pronto a fiorire, spetta a noi riconoscerla e offrirle ospitalità duratura.
Solcando le onde del mare capita di incrociare la scia con chi ci corrisponde profondamente e ci attrae con l’energia del Desiderio…all’improvviso ci innamoriamo.
Allora la pelle dei nostri pensieri si rinnova, fresca e profumata, come biancheria stesa nell’estivo vento azzurro. Danziamo, storditi, in una vertigine colorata e le nostre abitudini, azioni quotidiane si interrompono bruscamente, restano sospese, perché l’immagine ricorrente della persona amata risuona in noi costante, “senza nessuna ragione”, se non quella, imperscrutabile, del nostro Cuore.
Poesia scelta: Senza nessuna ragione di Nazim Hikmet
Senza nessuna ragione qualcosa si rompe in me
e mi chiude la gola
senza nessuna ragione sobbalzo ad un tratto
lasciando a mezzo lo scritto
senza nessuna ragione nella hall di un albergo
sogno in piedi
senza nessuna ragione l’albero sul marciapiede
mi batte in fronte
senza nessuna ragione un lupo urla alla luna
iroso infelice affamato
senza nessuna ragione le stelle scendono a dondolarsi
sull’altalena del giardino
senza nessuna ragione vedo come sarò nella tomba
senza nessuna ragione nebbia e sole nella mia testa
senza nessuna ragione mi attacco al giorno che inizia
come se non dovesse finire mai più
e ogni volta sei tu
che sali dalle acque.
Cracovia, 1961
Consigli poetici al lettore curioso:
– Hikmet N., Poesie d’amore, Arnoldo Mondadori ed., 1997, pag.109
– Machado A., Le più belle poesie di Antonio Machado, Crocetti Ed.,1997
(poesia Viandante, non è la via… pag. 47)
– Boccaccio G., Decameron (vol. primo e vol. secondo), Garzanti, 1974 (Giornata II “Si ragiona di chi, da diverse cose infestato, sia oltre la sua speranza riuscito a lieto fine.”
Giornata V “Si ragiona di ciò che ad alcuno amante, dopo alcuni fieri e sventurati accidenti, felicemente avvenisse.”
Giornata X “Si ragiona di chi liberalmente o vero magnificamente alcuna cosa operasse intorno a fatti d’amore o d’altra cosa.”)