I nostri piedi: propulsori di idee ascendenti, ormeggi del radicamento al suolo, piccole ali che sostengono il nostro andare in viaggi di libertà, di piacere, di necessità.
A causa di un terremoto o di un bombardamento si fugge da casa all’improvviso con il cuore in singulti e calzature provvisorie. Per salvare la propria vita si cammina fino allo sfinimento in terreni impervi, in climi gelidi o torridi, dove le scarpe si crepano, si bucano, si sfondano e i piedi sopportano fatiche, disagi e sono segnati da ferite, piaghe, vesciche.
Quando si migra, oggi come ieri, per allontanarsi da guerre, da sistemi dittatoriali e oppressivi, da condizioni economiche disperate, il primo pensiero alla partenza è rivolto a proteggere il nostro mezzo primordiale di locomozione con l’acquisto preventivo di calzari robusti e resistenti. Le scarpe si perdono, sprofondando nelle onde burrascose e la risacca le riporta, come cose inutili, sulla spiaggia, oppure si smarriscono naufragando nel mare dell’indigenza e dell’indifferenza.
Essere scalzi significa, concretamente e metaforicamente, essere esposti, senza involucri protettivi, vulnerabili nel corpo e nell’anima.
In una società fondata sul mito del vincente in tutti i settori esistenziali – estetico, professionale, intellettuale – mostrare e riconoscere la propria e altrui fragilità è un atto di coraggio, di ribellione.
A volte piedi sofferenti incontrano mani aperte che accolgono e curano.
Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir hanno fondato nel 2018 l’associazione di solidarietà Linea d’ombra. Ogni giorno alla stazione di Trieste i volontari medicano i piedi laceri di persone migranti che transitano sulla rotta balcanica dirette verso i paesi del Nord Europa e supportano la ripresa e prosecuzione del loro viaggio di speranza.
Ed è in questi gesti tangibili di cura, in cui s’incontrano fragilità ed empatia, in questi attimi di conforto solidale per corpo e spirito che diventiamo degni della parola umanità.
Poesie scelte:
Scalzo, haiku di Luca Fontanini
Scalzo, proteggo
lacrime di realtà
a passo lento.
Scalza, haiku di Cristina Carignani
Scalza, rovescio
fondi di tristezza
nel sole di maggio.
Consigli poetici al lettore curioso:
– Cristina Carignani, Luca Fontanini, Condivisioni, 2023
– Nuovo mondo, regia di Emanuele Crialese, 2006
– O.D.V. Linea d’ombra – http://www.lineadombra.org
– A long walk. Documenting refugees in South Sudan. Intervista a Shannon Jensen, 2014.