Ritorno all'Essere Umani

LUCENTI ATTIMI

Eclissi: la Luna passa tra Terra e Sole bloccando completamente la luce: la nostra fonte di calore e di vita sparisce all’improvviso.

Rabbrividiamo.

Seduti all’ombra di un albero millenario riposiamo, ci rilassiamo, meditiamo sullo scorrere del Tempo, sull’eterna rotazione di chiarore e tenebra.

Un artista italiano, nel 1606, dipinge su un’enorme tela la morte di una Donna speciale: il corpo giace disteso, esanime e cereo, circondato dai volti dolenti di amici in lacrime. Le figure, scolpite da tratti luminosi intensi, emergono dall’oscurità, stagliandosi su fondi scuri.

Uno scrittore nipponico, nel 1933, sottolinea il valore estetico dell’ombra nell’architettura, nell’arte, nella cultura del suo paese. Si sofferma sugli spazi ombrosi dei monasteri, dei templi, descrive la magia della luce opalescente filtrata dai riquadri di carta bianca degli shoji, i tramezzi scorrevoli delle abitazioni, esalta le infinite gradazioni della penombra e le sfumature dai toni sabbiati prodotte dalle luci indirette e mitigate.

Nella cultura giapponese il termine Komorebi indica la luce solare che filtra tra le foglie degli alberi, il gioco sottile e mutevole di ombra, penombra e luminosità che suscita in noi una sensazione dolce e malinconica perché ci riporta all’impermanenza dello scorrere della Vita.

Dallo spazio cosmico, dai luoghi della Natura, dagli ambiti della creatività umana il contrasto ombra/luce entra in noi e pervade la nostra interiorità.

Ci guardiamo dentro e ritroviamo brillantezze e isole plumbee, a volte la nostra zona oscura, dove si annidano paure, traumi, conflitti domina; a volte i nostri gioiosi fulgori interni prevalgono. Il confine tra luce e buio interiori è sfumato, sfrangiato, mobile, come i raggi solari che trapelano tra foglie verdi.

Riconoscere, capire l’origine, accettare le zone psicologiche fosche è essenziale per conservare gli aspetti radiosi e per cercare nuovi orizzonti luminosi.

E quando i nostri “Passi sul sentiero della notte” sono affiancati da compagni di viaggio che amiamo, allora la ricerca di un equilibrio armonioso tra luce e ombra diventa più lieve.

 

 

Poesia scelta: Stella cadente di Margherita Guidacci.

 

Alcuni desideri si adempiranno,

altri saranno respinti. Ma io

sarò passata splendendo

per un attimo. Anche se nessuno

mi avesse guardata

risulterebbe ugualmente giustificato –

per quel lucente attimo – il mio esistere.

 

 

Consigli poetici al lettore curioso:

– Cerretelli R., Camminata lungo il sentiero della notte, Rosso coop. sociale, Gemona del Friuli (UD), 2022.

– Cerretelli R., Alberi, Rosso coop. Sociale, Gemona del Friuli (UD), 2022.

– Valentinis U., Aghes, con foto di Cerretelli R. (L’albero dello scoiattolo), Stampa Lito Immagine s.r.l., Rodeano Alto (UD).

– Caravaggio (Michelangelo Merisi detto il Caravaggio), Morte della Vergine, dipinto a olio su tela (1604 -1606), Musée du Louvre, Parigi.

– Tanizaki J., Libro d’ombra, Bompiani, 2017.

Perfect days, regia di Wim Wenders, 2023.

– Trevi M. e Romano A. Studi sull’ombra, Raffaello Cortina Ed., 1973.

– Bisutti D. (a cura di), L’albero delle parole, Universale Economica Feltrinelli, 1979.

 

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